lunedì 29 settembre 2008
Gli piaceva prendere il cazzo in bocca
Voglia Deliziosa. Delizia.


Il particolare della foto? Le mani congiunte, danno l'idea della speranza e la bandiera adibita ad abito è il suo orizzonte, la pelle bianca fa contrasto con tutta la cornice di sè rossa. Capelli, labbra. Sulla bandiera una scritta che non leggiamo, sotto quella scritta la possibilità di essere madre. Un seno pieno e presente come le zie nelle case grandi dove loro abitano solo la cucina, intente a preparare sempre delizie. La voglio Deliziosa.
domenica 28 settembre 2008
Foto. Feticci.
Cerchioni, un'altra E. con orecchini lunghi e pelle molto buona. Voglio la sua pelle, le sue mani, baciare i suoi occhi.
Entanglement e la meccanica quantistica. Il teletrasporto, la telepatia sono cose possibili?
L'Entanglement, uno dei grandi misteri della fisica.
Un ottimo libro:
Titolo: Entanglement. Il più grande mistero della fisica.
Autore: Aczel Amir D. - Editore: Raffaello Cortina - 2004 - Traduttore: M. Pagani
Pagine: XIX-260 - Prezzo: € 21,00
Un saggio del matematico Aczel potrebbe svelarci un enigma della fisica: l’« Entanglement ».
di Claudio Bartocci - By: www.lastampa.it - 9-7-2004
Sembra incredibile che una minima azione su una particella abbia immediatamente effetto sulla particella gemella anche se questa è stata spedita a miliardi di anni luce.
Eppure, questa straordinaria proprietà sembrerebbe una caratteristica ineliminabile della teoria della fisica più accreditata e potente di cui oggi disponiamo: la meccanica quantistica. Nota con il termine tecnico di "entanglement quantistico", un intreccio tra particelle, costituisce la sfida maggiore per fisici e filosofi da quando Werner Heisenberg cominciò a scandagliare i misteri dell'infinitamente piccolo.
Fra tutte le teorie scientifiche, grandi o piccole, nate nel secolo scorso, nessuna ha contribuito, crediamo, a modificare tanto radicalmente la nostra vita quotidiana quanto la meccanica quantistica. Quando ascoltiamo la radio, guardiamo la televisione, usiamo il computer, il cellulare o qualsiasi elettrodomestico con componenti elettroniche, sfruttiamo fenomeni fisici - quelli che regolano il funzionamento di transistor, fasci di elettroni, microchip - che non appartengono al dominio della meccanica o dell'elettromagnetismo classici. Ma l'importanza e l'onnipresenza delle sue applicazioni non deve far dimenticare che la fisica quantistica (la cui nascita si fa tradizionalmente risalire a un articolo del grande fisico Max Planck datato 1900) è stata anche la maggiore rivoluzione intellettuale degli ultimi cento anni, che ha definitivamente fatto a pezzi un'idea radicata fin dai tempi di Aristotele: la fiducia nel senso comune, se necessario adeguatamente affinato e scaltrito, come fondamento inconcusso dell'indagine scientifica.
Facciamo un piccolo esempio: una pallina da tennis lanciata contro una parete con due finestre può uscire passando attraverso l'una o l'altra finestra, ma non attraverso le due finestre contemporaneamente - nessuno sano di mente metterebbe in dubbio una verità così lapalissiana, almeno all'apparenza. Tuttavia, un elettrone che incontri una barriera con due fenditure, passa attraverso entrambe contemporaneamente. E non solo. Nella fisica di Newton e di Maxwell un'onda e una particella sono due oggetti con proprietà differenti; nella meccanica quantistica un elettrone può rimbalzare come una particella e interferire con se stesso come un'onda. Il principio del terzo escluso va dunque a carte quarantotto nella teoria dei quanti, e insieme alla logica classica si devono rivedere profondamente anche altre strutture concettuali (in primo luogo quella di causalità) che contribuiscono a forgiare la nostra visione del mondo.
Malgrado la sua importanza nella storia delle idee del Novecento, la fisica quantistica rimane in larga misura ignorata nei programmi scolastici e continua a essere percepita dai più come un qualcosa di esoterico, che nulla avrebbe a che spartire con la cultura con la C maiuscola. Si deve dunque accogliere con favore la pubblicazione per i tipi di Cortina dell'ultima fatica di Amir Aczel (matematico ed esperto divulgatore), un volume dal titolo alquanto criptico, Entanglement (trad. it. Massimiliano Pagani, pp. XIX+260, € 21,00, nel 2004), che costituisce un'ottima introduzione ad uno dei concetti più elusivi e sorprendenti dell'universo quantistico.
Albert Einstein, universalmente noto per la formulazione della teoria della relatività, diede anche un importante contributo alla nascente fisica dei quanti. In un articolo del 1905 (indubbiamente il suo annus mirabilis) fornì una brillante spiegazione dell'effetto fotoelettrico basata sull'ipotesi che la luce fosse composta da particelle discrete (successivamente dette fotoni). Negli anni a seguire, tuttavia, Einstein assunse il ruolo di osservatore critico degli sviluppi della meccanica quantistica e avversò con decisione quella formulazione in chiave probabilistica della teoria, dovuta principalmente a Niels Bohr, nota sotto il nome di « interpretazione di Copenaghen ». Il duello fra Einstein e Bohr, che si protrasse per circa trenta anni, conobbe i suoi momenti di più intensa teatralità durante le Conferenze Solvay del 1927, 1930 e 1933: il primo inventava esperimenti mentali diabolicamente ingegnosi volti a mettere in scacco l'interpretazione di Copenaghen, il secondo parava i colpi cercando di individuare la falla nel ragionamento dell'avversario. Mentre nel 1927 e nel 1930 Bohr riuscì a neutralizzare efficacemente gli attacchi di Einstein, diverso fu il caso per l'argomentazione escogitata da quest'ultimo nel corso della Conferenza Solvay del 1933 ed espressa con maggior precisione in un articolo scritto in collaborazione con i fisici Nathan Rosen e Boris Podolsky pubblicato nel 1935.
In meccanica quantistica, secondo il famoso principio di indeterminazione di Heisenberg, è impossibile misurare con arbitraria precisione, a un dato istante, sia la posizione sia la velocità di una particella. Ma immaginiamo una particella che si disintegri in due particelle, che schizzino via in direzioni opposte a uguale velocità: se misuriamo la posizione di una delle due particelle e la velocità dell'altra, riusciremo, unendo le informazioni raccolte, a conoscere sia la velocità sia la posizione di ogni singola particella (abbiamo semplificato, ma l'idea è più o meno questa). Insomma, due particelle opportunamente predisposte - particelle entangled, come si dice - rimarrebbero soggette a una «correlazione» a distanza che agirebbe in maniera istantanea: più che un fenomeno fisico sembrerebbe quasi una "magia". L'esperimento mentale di Einstein-Podolsky-Rosen lasciava aperte solo due possibilità: o esistono proprietà fisiche nascoste che eludono la descrizione della realtà fornita dalla meccanica quantistica (e allora questa teoria è incompleta) o si verificano effetti non locali che ci obbligano a rivedere radicalmente la nostra concezione dello spazio e del tempo.
Dovevano passare trenta anni perché le intuizioni puramente speculative di Einstein-Podolsky-Rosen fossero espresse in una forma suscettibile di verifica sperimentale. Il fisico irlandese John S. Bell (1928-1990) in un articolo magistrale del 1964 dimostrò in maniera matematicamente rigorosa, sulla base di certe disuguaglianze, che la meccanica quantistica è incompatibile con l'ipotesi dell'esistenza di «variabili nascoste». Nel 1972 John F. Clauser e Stuart Freedman dell'Università della California a Berkeley, effettuarono un primo esperimento ispirato alle idee innovatrici di Bell, seguiti l'anno successivo da Ed S. Frey e Randal C. Thomson della Texas A&M University. Ma fu nei primi anni '80 che il fisico francese Alain Aspect realizzò una serie di esperimenti decisivi nel suo laboratorio dell'Università di Orsay, a Parigi: utilizzando atomi di calcio eccitati come sorgente di fotoni entangled, Aspect mostrò che la disuguaglianza di Bell viene violata, fornendo così una inconfutabile prova sperimentale a sostegno del carattere non locale della meccanica quantistica. Nel 1997 Nicolas Gisin e la sua équipe dell'Università di Ginevra eseguirono con un successo una versione dell'esperimento di Aspect in cui i rivelatori si trovavano a un distanza di 11 chilometri l'uno dall'altro.
La più spettacolare applicazione del fenomeno dell'entanglement è il teletrasporto quantistico, una procedura che permette di trasferire lo stato fisico di una particella a un'altra particella, anche molto lontana dalla prima. Sembra un'idea davvero strampalata, concepibile solo in un film di fantascienza (chi non ricorda il transporter che, nella serie Star Trek, immediatamente materializza il capitano Kirk a bordo della nave spaziale Enterprise?). Eppure, nel 1997 due gruppi di ricerca - uno diretto da Anton Zeilinger a Vienna, l'altro da Francesco De Martini a Roma - riuscirono a teletrasportare un singolo fotone. Nessuno sa con certezza se il teletrasporto si potrà realizzare anche per atomi e molecole, o addirittura per oggetti macroscopici, esseri umani inclusi. Ma questo primo passo già compiuto dischiude orizzonti inimmaginabili fino a pochi decenni or sono. La fisica quantistica rivelerebbe quindi una realtà molto diversa da quella che ci suggerisce la nostra esperienza sensoriale, e molto più ricca di mistero.
Talk Talk - Such A Shame
la R. mi ha parlato di depeche mode e io ho pensato a questa canzone. stile depeche. loro sembrano dei topi gigio ma la canzone ha una bella melodia.
La monaca di Uno
cambio discorso. Mi è venuto in mente un accaduto circa la mia casa e il mio vicinato. Era l'estate di quattro anni fa, stavo andando in vacanza con la mia ex in Puglia e mi trascinavo dietro una grossa valigia. Ore 7 del mattino. Si avvicina a noi una ragazza anche le icon valigia. Ci viene naturale chiederle se andava in vacanza, ovvio che si. Andava in Croazia, ci siamo fatti il viaggio fino a Milano insieme. LA tipa abitava propiro di fronte a noi e non ci eravamo mai parlati prima di quel giorno. Ci invitò a casa sua per un pasto che non abbiamo mai fatto. La tipa aveva una bel fisico ma il viso non era di una bellezza particolare. Pareva che ci provasse con il nostro amico e convivente Mohamed che aveva deciso di accompagnarci in stazione. Mi sono fermato un attimo a ricordare la mia convivenza...no malinconia (anche se il mio carattere...). Dopo credo un anno mi lasciai con la donna... ricordo che volevo provarci con la tipa di fronte e mi inventai un foglio che gli misi nella cassetta della posta. Sul foglio c'era scritto una cosa simile -tu non ti ricorderai di me ma ci siamo conosciuti tempo fa...- continuai in un modo che nn ridcordo più ma credo sull spinto andante. Imbucai il tutto nella cassetta senza farmi vedere da passanti...attesi...nessuna risposta, tranne che quando mi rivide lei mi guardò in un modo sospettoso, io feci finta di niente (il mio biglietto era anonimo tranne la mail)...penso sia andata a vivere con un uomo. Un anno fa, ricordo che nella notte cominciammo a sentire due che scopavano...era impressionante come si sentiva nella strada nella notte quella donna che godeva. Sicuramente lo avrà sentito tutto il vicinato. Io e il mio ex coinquilino decidemmo di uscire all'1 di notte per capire da dove provenissero le urla di piacere assurdo. Ci appostammo da dove veniva il rumore, alzammo il capo e la finestra era propprio la sua. Si sentiva la voce di lei che diceva anche -si- a ricordarlo ora mi viene suro...c'era anche un -dai, dai- il letto che faceva rumori metallici e sicuramente strisciava sul pavimento...talvolta lui lasciava andare un lamento ma per il resto la protagonista era lei. Li rividi il dì seguente...cazzo una così me la sarei scopata anche io, mi piace chi grida! viva le Troie, viva la figa che grida, viva l'orgasmo, viva il mio cazzo sull'attenti.
giovedì 25 settembre 2008
----------------------------post-it
------------------------------------------------------------------------------------
C'è aria di crisi... crisi esistenziale..crisi mistica...crisi
> d'identità..
>
> niente male i commenti che ti sono arrivati agli ultimi post,
sembra
> che vengano da una persona che la sa lunga...forse un meditatore o
una
> meditatrice...
> i miei complimenti a lei o a lui!
> Bene evviva i momenti down, perchè una cosa è certa, sembra che
siano
> colpiti da crisi..solo le persone con un pò d'intelligenza, una
> coscienza, ed ancora un pò di cuore da qualche parte, e come dice
il
> commentatore-trice è l'io, un eccesso di io che ci manda in tilt,
> perchè ci allontana dal nostro vero sè dal nostro sè profondo, e
la
> maggior parte degli individui non se ne accorge, solo coloro che
hanno
> dei "campanelli d'allarme", che si fermano e provano a vedere le
cose
> con distacco possono iniziare a sviluppare un certo livello di
> Consapevolezza, e senza questa, senza Consapevolezza non esiste
alcuna
> possibilità di Nirvana o Illuminazione; non solo ma anche coloro
che si
> sono illuminati come Budda, San Francesco o Gesù non hanno
utilizzato
> l'illuminazione a scopo personale, anche
> solo nel senso della propria autorealizzazione (non-materiale), ma
> hanno continuato a diffondere la conoscenza, ad aiutare gli altri e
a
> portare un pò di luce in questo mondo di tenebre.
>
> A proposito se ti può consolare, secondo il calendario Maya ed
altre
> profezie, nel 2012 dovrebbe accadere "qualcosa" di significativo
al
> nostro pianeta, anche se non si sà ancora esattamente cosa, inoltre
a
> Ginevra hanno iniziato degli esperimenti subatomici che, qualcuno
dice,
> potrebbero anche avere conseguenze anomale sulla materia, c'è chi
parla
> addirittura di buchi neri...
> Al di là delle profezie, qui o in altre dimensioni possiamo solo
> lavorare su noi stessi, perchè o si evolve o si involve, vie di
mezzo e
> scorciatoie non ce n'è, e visto che molta parte dell'umanità stà
> involvendo... a noi la scelta!
>
> Con amore
>
> E.
---------------
seconda mela...-ndb (note del blogista)...bello blogista...-
---------------
-(B.) ndb-
mercoledì 24 settembre 2008
martedì 23 settembre 2008
Amore q. b.
Vado a capo. si.
A capo.
c'è una penna nera bic, le uniche che mi piace usare per scrivere un bel testo o una bella firma. Scivolano giuste, nè dure nè morbide. giuste per la mia pressione della mano sul foglio.
Vorrei premere la mia penna su un foglio di pelle.
Vorrei scoprire le donne che detengo in pugno.
Vorrei fotterle ridendo come un matto.
Vorrei bere vino e rivelare la mia identità.
Uno Uno come tanti.
spengo il phon.
Ho cenato insieme al mio coinquilino. Lui parla poco, non guarda mai negli occhi. E' timido, ma molto intelligente (una volta da piccolo la maestra mi punì facendomi scrivere intelligente per non so quanti fogli, forse un quaderno intero grande...voglio una ola...perchè? perchè avevo scritto intelliggente..o inteliggente...). Dicevo, ho cenato. Abbiamo parlato di preti. Anzi mi ha chiesto del leoncavallo e della sua situazione a milano...io gli ho detto quel che sapevo...strano mi ha continuato a chiedere...oggi parlava più del solito...siamo arrivati ai preti. Ha riso di gusto e sembrava non fermarsi quando gli ho detto che Don Gallo (noto prete no global) incendia le platee (molti non credenti o ex) con il suo modo di enfatizzare le cose. Termina quasi sempre con un CRISTO! sulla linea bestemmia più che adoriamo.
Vorrei tornare a suonare, cantare. Vorrei reiniziare l'attività militante. Vorrei sfilarvi le mutandine a tutte quante e tenerle per me, incorniciandole una per una, oppure in un grande calderone. Attendo il sonno. Il mio letto è scomposto con sopra oggetti vestiti. Tra pochi giorni poggierò su di esso il copriletto e poi il piumone. Ora accenderò msn, due chaicchiere con qualcuno. mando una mela. nn sto pensando di masturbarmi come mio solito. ma potrebbe succedere tra qualche istante. berrò dell'acqua. scusate se questi giorni non vi scrivo porcate.
Mi sento piacevolmente addormentato, il cuore è sereno, domani lavoro da conto mio un impianto che ho iniziato oggi. Sono contento. ho cenato con pasta e piselli, un secondo inventato fatto di sugo di pomodori pelati e zucchine a cubetti. pane a fare da scarpa. spruzzata leggera di peperoncino macinato. Amore q. b.
lunedì 22 settembre 2008
Cumulonembi.
Dunque ero combattuto appena se scrivere subito o andare a capo e cominciare. E' colpa dello stress. Sto cuore che batte irregolarmente, forse dovrò seguire il consiglio della R. che mi dice di fare un gruppo di Tantra con lei, io vorrei provare proprio perchè da poco mi sono avvicinato alla pratica della meditazione (trattandola per ora in modo vermaente marginale...nn ho fatto i compiti a casa per dirne una) e sentendo lei dice che a lei fa del bene, le credo. Inoltre vorrei riscoprire la mia sessualità in altro modo, per sentirmi più completo, pertanto esaminerò con attenzione la proposta...dipende ovviamente dal costo se riuscirò a reggerlo...e dagli impegni...ma siccome volere è potere...
Bene, stamane ero a milano per via della serata finale del milano film festival, durante il quale ho visto un concerto di miei paesani pugliesi con cui poi ci siamo scambiati anche delle chiacchiere, faranno strada...ricordatevi di francesco sossio e i muretti a secco...
sempre tornando da mi mi sono fermato nel sexy shop e ho comprato del gel a base di acqua per rapporti anali. io di solito ci sputo sopra perchè lo trovo più eccitante, ma per provare un cambiamento ho voluto fare questo acquisto...desideravo dell'altro che però non c'era arriverà materiale prox sett, andrò a vedere cosa mi serve. Inoltre novità grandiosa...ho pensato di cercare il grande pubblico e mi sono messo alla ricerca di blog erotici o siti simili fai da te come il mio...ne ho trovato uno carino di un certo Gabriele Arcangeli pel quale merita la mia lettera maiuscola (non come milano) e gli ho chiesto se mi metteva tra i suoi link...lui entusiasta lo ha fatto e per ora compaio nel suo blog
http://gabriele-arcangeli.blogspot.com/
...lui ha anche un sito, e scrive con uno stile che piace alle donne a giudicare dai suoi contatti. E' piaciuito anche a me, ma si dilunga troppo per il mio fare, tuttavia viaggia bene e pertanto ne consiglio la visione. Nel suo modo di scrivere ci ho visto qualche mio testo, specie di quelli vecchi quando prima del blog scrivevo per diletto e poi giravo sulle chat i testi per vedere se piacevano. Erano storielle della durata massima di una pagina con scrittura a 10 e blocco note utilizzato (chi sa ha capito). Poi vorrei ringraziare pubblicamente la ragazza commessa che mi parla di femminilità e mi eccita parlandomi dei suoi tacchi mozzafiato. Questo cuore devo calmarlo in qualche modo, proverò a masturbarmi. Dovrò preparare il lavoro idraulico su foglio e aspettare la chiamata dell'agenzia che mi chiderà di tornare per un paio di giorni da i tizi della nafta...due palle! Scorre lentamente la vita come cumulonembi informi.
p.s. prof. le auguro di rimettersi senza luso di medicine...ne conosco una naturale che elimina il raffreddore, mi chieda come.




